Brescia rinascimentale

Nel 1426 la città di Brescia diviene parte della Terraferma della Repubblica di Venezia: si apre un lungo periodo di dominazione veneta che durò fino al 1797.

Il territorio godette di un lungo periodo di pace, eccetto per il periodo compreso tra la battaglia d’Agnadello del 1509 ed il 1516, anno in cui Brescia tornò sotto le ali di San Marco.

La prima parte del Cinquecento fu caratterizzata da una florida stagione artistica, in cui fiorirono pittori del calibro di Moretto e Romanino. Tra i maggiori architetti che operarono in città vi furono Ludovico Beretta e Pier Maria Bagnadore.

 

Palazzo Loggia

Costruito in sostituzione di un edificio precedente a partire dal 1492, era l’antico luogo dove si radunava il consiglio cittadino.

Il piano inferiore, completato nella prima fase, vide l’intervento di celebri decoratori quali Gasparo Cairano e Stefano Lamberti, che nel 1552 completò il portale d’accesso.

Il blocco superiore fu ultimato nella seconda parte del secolo XVI, secondo il gusto manierista, mentre la copertura a carena di nave risale solo al 1914.

 

Monti di Pietà

Il lato meridionale di piazza Loggia è occupato dagli edifici del Monte di Pietà vecchio (1484-1489). progettato da Filippo Grassi, e il Monte di Pietà nuovo (1596-1600), progettato da Pier Maria Bagnadore.

Nati per essere gli uffici dell’istituto di credito cittadino, a partire dal 1480 il comune stabilì di inserire frammenti di epoca romana nelle pareti, rendendolo il più antico museo lapidario d’Italia.