Breno “metropoli” di Valle Camonica

Breno era l’antico centro amministrativo della Valle Camonica (“metropoli”, città madre), sorto in uno strategico luogo di passaggio dove la strada di valle era obbligata a passare attraverso una stretta gola.

L’abitato è ancora oggi dominato dal castello, il più vasto ancora visitabile nella vallata. Le cronache narrano di diversi assedi, in particolare nel Quattrocento, durante le lotte tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Alla base della rocca si può osservare una parete graffita dall’artista Ozmo con la rappresentazione della dea Minerva.

Il piccolo centro storico gravita attorno al Palazzo del Capitano, sede della massima autorità nell’età veneta e alla limitrofa chiesa di sant’Antonio, che conserva al suo interno dipinti di Girolamo Romanino.

Camminando oltre il sontuoso Duomo barocco, eretto durante gli anni della peste del 1630, si raggiunge la curiosa Villa Gheza, costruita in stile arabeggiante all’inizio del XX secolo.

Raggiungendo la sommità dell’abitato, nel Palazzo della Cultura, ha sede il rinnovato Museo Camuno, con una vasta esposizione di oggettistica tradizionale, sacra e profana, ed una ricca pinacoteca.

  • Ticket: no
  • Giorno di chiusura: apertura con prenotazione
  • Tempo di visita: mezza giornata (fino a 3 h)
  • Percorso: discrete salite, pavimentato cittadino, sterrato al castello